Città di Avella

Avella, facilmente raggiungibile attraverso la S.S. 7/bis e l’autostrada Napoli – Bari grazie alla presenza dei caselli Nola – Baiano e con i treni e mezzi pubblici gestiti dalla società Ente Autonomo Volturno ex Circumvesuviana. 
 

Il Castello Normanno

 

Il castello di Avella, noto anche come “castello di San Michele” per il culto longobardo verso l’Arcangelo, fu costruito dai Longobardi nel VII secolo d.C. Strutturalmente la roccaforte rappresenta una sintesi delle tecniche costrutti ve militari adottate tra il VII e il XIV secolo d.C in Campania.

La collina su cui sorge il Castello di Avella è stata teatro anche di ulteriori ed importanti ritrovamenti archeologici. Infatti , tra le rovine del Castello fu rinvenuto, nel 1685, il famoso “Cippus Abellanus”, risalente al 150 a. C. circa ed attualmente custodito presso il Seminario Vescovile di Nola. Si tratta di un’iscrizione in Lingua Osca recante la convenzione tra Abella e Nola concernente i terreni in mezzo ai quali sorgeva un comune Tempio di Eracle.

Anfiteatro Romano

L'anfiteatro, la cui raffigurazione compare sul lato di una base di statua di calcare di età antonina oggi conservata nella piazza antistante il Palazzo Ducale nel centro storico di Avella, fu edificato nel I secolo a.C. nel settore sud-orientale della città antica, in un'area precedentemente già occupata da strutture abitative del periodo sannitico.

Il monumento, in opera reticolata, fu costruito a ridosso delle mura di cinta della città e sostenuto, nel settore Sud-Occidentale, da sostruzioni destinate a reggere la media e summa cavea, quest'ultima non conservata.

Palazzo Colonna

L’edificio cinquecentesco venne costruito per volere dei Colonna nel 1534 e ristrutturato ed ampliato da Carlo Spinelli nel 1555.  Il giardino Livia Colonna viene realizzato intorno al 1734-35 su disegno di Luigi Vanvitelli.

Tra gli alberi plurisecolari ospitava un gigantesco platano posto tra due peschiere a forma di rettangolo lobato. Le aiuole sono ottenute da quattro viali ortogonali e definite da siepi di bosso che nell’insieme costituiscono la peculiarità geometrica del giardino.

Convento dei Frati Francescani

 

Il convento è situato al centro dell’abitato e, al tempo della sua fondazione, segnava il limite tra il Casale Piazza e quello di San Pietro. Fu costruito per interessamento di un frate avellano che lo intitolò alla vergine degli Angeli. Il suolo fu offerto da Carlo Spinelli duca di Seminara, che lo aveva comprato da Mons. Antonio Scarampi, Vescovo di Nola.

 

La costruzione della chiesa iniziò il 1580 e fu portata a termine nel 1589, come appare dall’iscrizione posta sulla facciata d’ingresso; la fabbrica del convento, invece, fu ultimata, anche se in maniera incompleta, nel 1598.

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